sabato, 07 novembre 2009
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categoria:crew, ultras, società
giovedì, 05 novembre 2009
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Stefano un ragazzo romano di 31 anni fermato nella notte tra il 15 e il 16 ottobre dai carabinieri, trovato in possesso di alcuni grammi di droga e da allora entrato in un vortice senza fondo. E' morto lo scorso giovedì all'ospedale Sandro Pertini. Senza aver mai potuto vedere la famiglia.
Ieri si sono svolti i funerali, a Tor Pignattara, il quartiere dove Stefano viveva insieme ai genitori. La parrocchia di via Filarete era gremita: «Gesù è morto sulla croce massacrato come un delinquente, una morte da condannato che però risorgerà a vita eterna», ha detto don Valerio. Quella parola «massacrato» non è casuale. I famigliari e gli amici di Stefano sospettano che sia stato picchiato. Picchiato selvaggiamente. Di certo aveva due vertebre rotte, la mandibola frantumata. Quando la sorella e i genitori hanno finalmente potuto vedere il corpo di Stefano non hanno avuto dubbi: «Era sfigurato, il volto nero come se fosse bruciato», racconta Ilaria. Ma cosa è accaduto? Dove e perché? Non ci sono certezze: «Ad oggi - insiste la ragazza - non abbiamo un atto, nulla in mano. Stiamo cercando faticosamente di capire. Ma vogliamo andare fino in fondo». Intanto la famiglia Cucchi si è affidata ad avvocati esperti, gli stessi che hanno seguito il caso di Federico Aldrovandi, il ragazzo ucciso da quattro poliziotti a Ferrara.cucchi2
La storia inizia la notte tra giovedì 15 ottobre e venerdì 16: Stefano viene fermato dai carabinieri insieme a un amico nel parco degli Acquedotti. Addosso gli trovano venti grammi di fumo - forse marijuana - e 2 grammi di cocaina. Secondo alcune fonti ci sarebbero anche due pasticche di ecstasy. Comunque i ragazzi vengono portati alla stazione di Capannelle, dove vengono interrogati in stanze separate. L'amico di Stefano viene rilasciato. Lui, invece, passa la notte in una stazione dei carabinieri, forse non la stessa in cui è stato interrogato. Nel frattempo i carabinieri vanno a casa dei genitori per perquisire la stanza di Stefano. Questi passaggi sono stati raccontati dettagliatamente dal padre Giovanni - un geometra, il figlio lavorava con lui - in una lettera inviata ai suoi legali. «I carabinieri - aggiunge Ilaria - dicono a mia madre di stare tranquilla. Che il quantitativo di droga rinvenuto è minimo. Che il giorno dopo Stefano sarebbe stato rimandato a casa. Le restituiscono anche le chiavi dell'auto». Il giorno dopo - venerdì - c'è il processo per direttissima a piazzale Clodio. I Cucchi sono abbastanza tranquilli, si affidano a un avvocato d'ufficio. Le cose non vanno come dovrebbero andare: sia perché l'udienza viene rinviata al 13 novembre. Ma soprattutto perché i famigliari già vedono il volto di Stefano gonfio, e si preoccupano. Il giorno dopo un carabiniere comunica alla famiglia che Stefano è stato ricoverato. Inizia l'incubo. Intanto, c'è un qui pro quo sul luogo del ricovero. Ma quando capiscono che il ragazzo si trova al Sandro Pertini si precipitano. I genitori di Stefano non riusciranno mai a varcare la soglia del reparto medico carcerario. Nessuno spiega loro che per entrare devono chiedere un'autorizzazione. Gli viene detto che l'autorizzazione deve arrivare dal carcere. I genitori chiedono di poter almeno parlare con un medico. Nessuno scenderà mai a dare notizie. Intanto Stefano sta malissimo. Muore giovedì, probabilmente all'alba, ma i genitori vengono avvertiti solo dopo le 12. «Qualcuno - dice Ilaria - mi ha raccontato che Stefano aveva chiesto una Bibbia. Sapeva che stava morendo. Da solo».

ANCORA UNA VOLTA, VERGOGNATEVI!

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postato da: PcFinestFringe alle ore 20:09 | Permalink | commenti (2)
categoria:società
venerdì, 23 ottobre 2009

Nonostante non sia proprio tra le brand classiche della sottocultura casual, Bench è un marchio britannico, precisamente fondato nel 1989 a Manchester, molto in voga tra i giovani inglesi e da poco anche nelle Terraces... per intenderci, è una marca tipo North Face, usatissima in ambito sportivo ed in particolare nello snow. Da segnalare...


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categoria:a healthy obsession
domenica, 18 ottobre 2009
Partenza fissata per le 12:00, ma complici i soliti pienari del venerdi' ed un mezzo da prima guerra mondiale usciamo dalla nostra Piacenza più di un'ora dopo... il viaggio scorre tranquillo, tra una birra e l'altra... arrivati a Cittadella riusciamo a non trovare lo stadio per più di mezz'ora... di conseguenza entriamo alla fine del primo tempo. Per quanto riguarda la prestazione a livello canoro (del secondo tempo ovviamente), meglio che non dica niente...l'unico coro fatto bene e cantato da tutto il settore è stato quello su Moscardelli (che era anche meglio non cantare...ma vabbè...)...almeno il "baretto" vendeva birra alcoolica.
Finita la partita, che ha visto il Piace strappare un punto prezioso, ritorniamo subito a casa....delirio : un membro del ducato comincia a gettare fuori dal finestrino ai 100 all'ora...alle 19:00 siamo a Piacenza, tappa a casa di un amico diffidato e poi a casa...Le foto:

Un particolare della portiera del Ducato...

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Il peggior autista che il mondo abbia mai visto...

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Parte dei piacentini ne settore

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Pisciatore & ghippatore

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venerdì, 09 ottobre 2009
Un ducato di ardimentosi piacentini si reca di lunedì sera Reggio Calabria per assistere al match Reggina Piace...onore a loro!

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categoria:crew
sabato, 26 settembre 2009
Una 50ina di piacentini seguono il Piace nella ostica trasferta di Bergamo sul campo dell' Albinolffe. Raggiungiamo la città lombarda in pullman, solito gruppo di beceri alcolisti, con qualche faccia nuova... il viaggio di andata scorre tranquillo, tra le birre d'ordinanza e le molestie ad una "povera" ragazza che ha deciso di "viaggiare" con noi. Entriamo nel settore a partita appena inziata e comincia a diluviare...alcuni si ripareranno sotto il settore,noi no...è delirio,torso nudo, si lanciano le scarpe contro le vetrate ed arriva anche il gol dell'immertitato vantaggio del Piace. Con l'intervallo cessa anche la pioggia, nel secondo tempo facciamo un buon tifo, che qualcuno interrompe a tratti chiedendo un'improbabile gemellaggio con i Papa Boys e inneggiando alla Santa Sede...finisce la partita, il Piace porta a casa 3 punti importanti...bene così! Ma è proprio al ritorno che succedono le scene più esilaranti della giornata,vedi piscia sui vetri anteriori sul pullman... alle 20 siamo a casa,stanchi,sporchi, ma felici!


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categoria:crew
venerdì, 25 settembre 2009

Frederick John Perry (Stockport, 18 maggio 1909Melbourne, 2 febbraio 1995) è stato un tennista britannico, vincitore per tre volte del torneo di Wimbledon.

Nato a Stockport nel Cheshire, in Inghilterra, il suo nome è legato oltre che alle sue imprese sportive al marchio di abbigliamento che porta il suo nome e che ha come rifermento una coroncina di alloro cucita sugli abiti.

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Amico di René Lacoste, negli anni Trenta creò la linea di abbigliamento che porta il suo nome e che negli anni Cinquanta e Sessanta era considerata tra le migliori in fatto di indumenti per il tennis. Come per Lacoste il capo simbolo del marchio rimane la polo, che presenta come segno distintivo una corona d'alloro sulla sinistra del petto; si distingue da Lacoste per il fatto che il logo è cucito nel tessuto piuttosto che essere incollato come invece avviene per il piccolo coccodrillo francese.


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Fred Perry vide il successo della sua linea consolidarsi soprattutto negli anni Sessanta, allorché il marchio divenne molto popolare tra i giovani inglesi. Buona parte del movimento giovanile degli anni Sessanta era conosciuto col nome di Mod, abbreviazione di «modernist»; appartenendovi si seguiva tra l'altro un certo stile nel vestire, con abiti firmati Fred Perry, Lonsdale o Ben Sherman, marchi in voga nella Gran Bretagna di quel decennio.

Verso la fine dei Sessanta sorse il movimento Skinhead, derivante da una spaccatura dei Mod. Gli skinhead quindi mutueranno dai mod l'uso di abbigliamento marcato Fred Perry. Si dice che Fred Perry fosse ebreo, anche se alcuni fonti contestano ciò e non se ne ritrovano riferimenti in siti specializzati.

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categoria:a healthy obsession
giovedì, 24 settembre 2009
A causa del giorno e dell'orario improponibile solo una ventina di piacentini riusciranno a presenziare all'Euganeo...e i "nostri" entreranno solo poco prima della fine del primo tempo. Le foto:

Intervallo
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padova
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categoria:crew
giovedì, 03 settembre 2009
Unica foto riguardante la crew che non riuscirà a raggiungere Empoli a causa di un problema al Ducato "maledetto" ...

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Cheers
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categoria:crew
lunedì, 10 agosto 2009
Pro Patria - Piacenza

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Voghera - Piacenza

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www.youtube.com/watch





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